Logo - My Dylan Dog.it - Il Portale Fabran.com Produzioni Multimediali 
[Sito esterno, apre una nuova finestra]
Home Page Banners Cerca News Links Contatti Staff

      
Tex Sono presenti da oltre mezzo secolo nelle edicole italiane.
Ogni mese sono letti da milioni di lettori.
Sono i leader del fumetto italiano.
Stiamo parlando degli albi della Sergio Bonelli Editore, naturalmente. In questo stesso momento, la casa editrice fondata da Gianluigi Bonelli nel 1941, è rappresentata in ogni città da ben 16 testate, alcune delle quali di antica data (e fortuna), altre di più recenti natali.
Alla prima categoria appartengono, come tutti sappiamo, albi come Tex, il fumetto più longevo attualmente presente in edicola, che fa creato nell'ormai lontanissimo 1948 da Gianluigi Bonelli (ai testi) e Aurelio Galleppini (ai disegni).
Nasce con lui il prototipo (più volte ripreso dai personaggi della casa editrice) dell'eroe tutto d'un pezzo, che da fuori legge quale era nei primi numeri (ancora sotto forma di "strisce"), si trasforma ben presto in un integerrimo ranger dalla pistola fumante e dal pugno al fulmicotone, che, primo tra tutti gli eroi western della celluloide o dello schermo, incorpora nelle sue storie il punto di vista dei nativi, difendendo i diritti del popolo Navajo.
Lo seguirà in edicola, diversi anni più tardi, Zagor, lo "Spirito con la Scure", creato dal figlio di Bonelli, che diventerà presto titolare della casa editrice, Sergio.
Il personaggio di Zagor è una sorta di incrocio tra Tarzan, Phantom e molti altri eroi dei fumetti e dei media del tempo, che vive in una foresta americana che è al tempo stesso limitata e infinita, accogliendo in sé ogni possibile ambientazione avventurosa. Un'idea geniale che consentirà alla serie di continuare anche ai giorni nostri, con continuo successo. Ma esiste un'altra tipologia di eroe bonelliano. Si tratta del cosiddetto "eroe antieroe", un personaggio dotato di difetti e problematiche umane e molto poco supereroistiche, che gli conferiscono una dimensione meno idealizzata e lo avvicinano di più al lettore comune.
Ecco quindi Jerry Drake, meglio conosciuto come Mister No, altra celebre testata nata dalla mente di Sergio Bonelli, che narra le avventure di un giovane ribellatesi a tutto e a tutti (da cui il soprannome) e rifugiatesi a Manaus, nel cuore della foresta amazzonica, dove si guadagna da vivere guidando nella foresta chiunque voglia provare il brivido dell'avventura a bordo del suo scassatissimo Piper. Sulla scia del successo Il comandante Mark - My Dylan Dog.itdi Mister No, nascono ben presto altri personaggi "umani", ma questa volta chiamati ad affrontare vicende sovraumane.
Come Martin Mystère, il Detective dell'Impossibile, creato da Alfredo Castelli nei primi anni ottanta. Antropologo, scrittore, conduttore televisivo e archeologo, Martin Mystère si trova ad affrontare tutti quei misteri giudicati inspiegabili dalla scienza e dalla storia, come il mito di Atlantide, le mappe di Piri Re'is, il Triangolo delle Bermuda e gli avvistamenti di Ufo.
Quello di Castelli risulta il più colto tra gli albi della casa editrice, soffermandosi non solo sugli aspetti legati al "realismo fantastico" che lo caratterizza, ma anche analizzando quelle che sono le particolarità più insolite e interessanti del mondo in cui viviamo.
Seguirà a breve la serie forse più popolare degli ultimi tempi, destinata a diventare un "caso" fumettistico internazionale: nel 1987, creato dalla mente di Tiziano Sclavi, esce Dylan Dog, il fumetto horror destinato a raggiungere la vertiginosa tiratura di 800000 copie mensili, nel quale l'autore crea un personaggio e un mondo del tutto nuovi e originali, non solo rispetto a quelli esplorati fino ad allora dalla Bonelli, ma anche da tutti gli altri fumetti italiani.
Dylan Dog tratta infatti, accanto alle tematiche horror più classiche, come zombi, licantropi, vampiri e fantasmi, anche argomenti introspettivi ed esistenzialistici, infarcendo il tutto con una forte dose di ironia surreale, che lo rende accattivante e stimolante.
La seconda metà degli anni ottanta è forse il periodo d'oro della Bonelli, che entro breve editerà un altro albo destinato a fare la storia del fumetto italiano.
Si tratta di Nathan Never, creato dal trio di sceneggiatori Medda, Serra e Vigna.
E', a esclusione di quello di Zagor, ambientato sostanzialmente nell'America dell'epoca western, Gea - My Dylan Dog.itil primo personaggio a muoversi in un'ambientazione fantastica: il mondo del futuro. Nathan, forse il più affascinante tra tutti gli eroi creati per la Bonelli, è un uomo introverso, dal tragico passato, solitario e tormentato.
A queste sue caratteristiche umane, se ne affiancano altre decisamente supereroistiche, ereditate dai suoi antenati Tex e Zagor. Nathan è infatti un Agente Alfa, superaddestrato ed esperto di arti marziali, che affianca a un profilo psicologico molto profondo, una prestanza fisica fuori del comune, che gli permette di affrontare e superare ogni tipo di situazione. Dopo Nathan Never, l'impronta texiana si farà sentire con Nick Raider (a cui ha lavorato e tuttora lavora Corrado Mastantuono), poliziotto tutto d'un pezzo creato dall'attuale curatore di Tex: Claudio Nizzi, che agisce nella New York dei nostri giorni.
Sono ormai i primi anni novanta, e la casa editrice prosegue con questa line up per quasi un decennio, quando il desiderio di volti e ambientazioni nuove, unito finalmente alla nascita di interesse da parte del pubblico femminile (dovuto in gran parte a Dylan Dog), sarà alla base della creazione di Legs Weaver, eroina del futuro, già "spalla" di Nathan Never, che si vede dedicare una serie tutta per sé. A lei seguiranno altri personaggi femminili, come Gea, simpatica e scatenata ragazzina rockettara alle prese con demoni e spiriti in un mondo tanto fantastico da sembrare onirico, e soprattutto Julia, la criminologa creata da Gianfranco Berardi, già autore di Ken Parker, destinata anch'ella, seppure in modo contenuto a causa del calo di interesse del pubblico nei confronti della carta stampata, a divenire un "caso" unico: non solo una donna per protagonista, ma un fumetto ancora più introspettivo e dal taglio psicologico dei precedenti. Jonathan Steele - My Dylan Dog.it Ma i tempi ormai sono cambiati, e il pubblico richiede nuovi personaggi, per una più ampia diversificazione e possibilità di scelta.
Nel breve giro di un paio d'anni, la Bonelli pubblica tantissime nuove testate, alcune ispirate alle atmosfere horror, come il vampiresco Dampyr, il dylandoghiano Brendon, o il western-horror Magico Vento altri a quelle fantascentifiche, come il flashgordoniano Gregory Hunter; altri ancora a quelle esplicitamente fantastiche, ed è il caso di Jonathan Steele, od oniriche, ed è il caso di Napoleone, personaggio sovrappeso e decisamente più riflessivo dei suoi colleghi eroi tutti azione e avventura. Ed è proprio quest'ultima la parola chiave delle porte di Casa Bonelli: avventura, in ogni forma e in ogni suo aspetto, che sappia trasportarci attraverso una serie di situazioni che ci mettano alla prova, per poi farci arrivare alla fine cambiati e cresciuti, in una parola: migliori.
Questo è ciò che la Bonelli ci offre da più di mezzo secolo, questo ciò che di più importante la lettura dei suoi fumetti può offrirci, la possibilità di interpretare e di ricreare nelle nostre menti, proprio come coautori, le imprese e le storie di eroi senza tempo. "Quello che conta - sono parole di Gianluigi Bonelli rilasciate in un'intervista a Raiuno - è l'Avventura. Solo l'Avventura, nient'altro che l'Avventura".
Titolo sezione - ''Motore di Ricerca''
Cerca:
Titolo sezione - ''La Commynity''
  Registrazione
  News Letter
  Guest Book
  Forum
Titolo sezione - ''Login Utenti''
User name:
Password:


Hai dimenticato la Password?

AlcantaraEtna.it - Organizza le tue vacanze in Sicilia

Aiutaci con i
costi di produzione,
fai una donazione.
Grazie di cuore!

Home Page  |   Banners  |   Cerca  |   News  |   Links  |   Contatti  |   Staff  |   WebMaster  |   Privacy  |   Copyright  |